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Percorsi, sicurezza e strutture. Il paradiso dello sci di fondo? Al Monte Bondone

Percorsi, sicurezza e strutture. Il paradiso dello sci di fondo? Al Monte Bondone

Non solo discese in pista. Nell’inverno 2022-23 emerge una montagna sempre più adatta agli appassionati di sci nordico. Che nel comprensorio, a due passi dal capoluogo trentino, possono trovare percorsi e servizi adeguati alle loro esigenze

Trento, 25 gennaio 2023 – Cercare la contemplazione, trovare svago e relax, curare la propria salute. Le motivazioni sono molteplici ma il filo conduttore è sempre lo stesso: l’immersione nella natura, lontano dalle grandi folle, come esperienza unica e insostituibile. Lo sanno bene gli italiani appassionati di sci di fondo (288mila coloro che lo praticano come “disciplina primaria” secondo gli ultimi dati di Skipass Panorama Turismo). E ne hanno altrettanta consapevolezza gli operatori del Monte Bondone, storico punto di riferimento per le esperienze outdoor più “immersive” lontano dalle piste, che nella stagione invernale in corso accolgono una vasta platea di sportivi.

Le strutture, del resto, sono ampiamente collaudate. Situato a pochi chilometri da Trento, nell’accogliente conca ai piedi delle Tre Cime del Monte Bondone, il Centro fondo delle Viote offre 35 km di piste a difficoltà variabile adatti tanto alla tecnica libera quanto a quella classica. Qui, a 1.565 metri di altitudine, i percorsi vengono preparati e battuti quotidianamente e i praticanti possono contare su numerosi servizi a loro disposizione, come docce e spogliatoi, un parcheggio, un bar e un ristorante, un’area giochi e un importante servizio assistenza di primo soccorso.

E il divertimento? Alla portata di tutti, assicurano gli esperti. Anche dei giovanissimi. «Il fondo è perfetto per chi desidera semplicemente passeggiare così come per coloro che lo praticano a livello sportivo-agonistico ed è adattissimo ai più piccoli», spiega Diego Cozzitorto, Maestro della Scuola Italiana Sci Fondo Viote. «La maggiore mobilità garantita dalle caviglie libere permette ai bambini di avere più sensibilità e di avvicinarsi così alla neve in modo naturale». Da non sottovalutare, poi, l’impatto positivo per la salute: «Questo sport si basa su coordinazione e resistenza, stimola l’apparato cardiovascolare e in definitiva ci allunga la vita».

A tutto questo, ovviamente, si aggiunge il benessere implicito che deriva dal contatto più autentico con la natura in un contesto fatto di silenzio e lontananza dalla folla. Il fenomeno è emerso con una certa evidenza con il post lockdown, quando in molti hanno visto in questa e altre discipline “fuori pista” il giusto compromesso tra la voglia di movimento e l’avversione per gli assembramenti. Oggi, in un quadro di sostanziale normalità, le esigenze di distanziamento vanno esaurendosi. Ma la passione e il desiderio di benessere, sono più vive che mai. E l’offerta turistica non può che adeguarsi.

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«Oltre alle tradizionali attività sulle piste, il Monte Bondone offre tante opportunità diverse per vivere esperienze a contatto natura», spiega Matteo Agnolin, direttore dell’Azienda per il Turismo. «Grazie al supporto degli operatori è possibile praticare sci di fondo, scialpinismo, ciaspolate e molto altro ancora. Da non dimenticare poi l’offerta dei numerosi laboratori organizzati in collaborazione con il MUSE e il Giardino Botanico che consentono di vivere tante esperienze originali all’aria aperta e alla portata di tutti».

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