Ambiente
Dopo la positiva esperienza dello scorso anno riparte il concorso per le scuole promosso dal Distretto della Mela della Val di Non e Val di Sole che mette in palio un soggiorno in Trentino per toccare con mano i segreti della produzione delle mele. Agli studenti il compito di raccontare un prodotto agricolo della propria regione. Un’iniziativa che punta ad avvicinare giovani e giovanissimi al comparto agricolo, stimolando conoscenza, consapevolezza e creatività.
Il secondo Bilancio di Sostenibilità fotografa i risultati del triennio 2022-2024 tra investimenti, tutela ambientale e ricadute sociali. In evidenza la crescita delle risorse destinate alla salvaguardia e all’efficientamento, insieme alla gestione forestale certificata. Presenze, occupazione, formazione e nuovi progetti completano il quadro di un comprensorio in evoluzione.
In occasione della Giornata mondiale della desertificazione 2026 verrà distribuito il rapporto “Le buone pratiche che curano il suolo”: esperti, ricercatori ed esponenti di aziende agricole raccontano modelli concreti contro degrado, erosione e crisi climatica. Al centro il ruolo della rete di Lighthouse Farms di Re Soil Foundation.
Un mosaico di esperienze che accompagna i visitatori tra le vie e i luoghi storici del capoluogo, fino ai paesaggi del Monte Bondone e dell’Altopiano di Piné, che invitano a rallentare e respirare. Qui ogni proposta è pensata per vivere il territorio in libertà, lasciandosi guidare da ritmi più lenti. Torna anche il fascino senza tempo del Trenino dei Castelli, un viaggio tra i manieri della Val di Sole e della Val di Non che intreccia storia, panorami e sapori autentici, in un racconto fatto di tradizioni e convivialità. Accanto alle esperienze outdoor e ai percorsi immersi nella natura, si apre il mondo delle eccellenze vitivinicole: degustazioni, visite in cantina e incontri con il Trentodoc diventano occasioni per scoprire l’anima più autentica del territorio, tra profumi, storie e identità.
Presentati i risultati del progetto APPEAL sviluppato dal Politecnico di Milano e da 7 partner scientifici e industriali. Le nuove etichette edibili, ottenute attraverso bioprodotti della lavorazione delle mele, permettono un compostaggio “pulito” superando al tempo stesso i rischi legati all’ingestione involontaria. Mentre la tutela delle informazioni garantisce autenticità e accesso differenziato lungo l’intera filiera.
Un programma esperienziale tra acqua, boschi e tradizioni locali coinvolge chi cerca autenticità e scoperta. Dallo sport alle proposte culturali ed enogastronomiche, il territorio si racconta in modo diretto, coinvolgente e consapevole. Sacco: “Vogliamo che gli ospiti si sentano parte integrante dell’ecosistema della nostra valle”.



