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15 scienziati al servizio del suolo. Re Soil Foundation presenta il suo comitato scientifico

15 scienziati al servizio del suolo. Re Soil Foundation presenta il suo comitato scientifico

A presiederlo sarà Walter Ganapini

La fondazione creata da Università di Bologna, Coldiretti, Novamont, e Politecnico di Torino ha ufficializzato i componenti del gruppo di esperti che supporterà le attività in favore della rigenerazione dei suoli. Il presidente Ganapini: “intervenire per restituire salute ai terreni indispensabile contro il climate change e per garantire la sovranità alimentare”

Torino, 19 novembre 2021 –  Nove esponenti di università italiane, cui si aggiungono sei rappresentanti di centri di ricerca e istituzioni nazionali. Nomi di caratura nazionale e internazionale, provenienti da diversi ambiti della scienza, della tecnologia, dell’innovazione tecnologica e della cultura. Riuniti all’interno di un Comitato Tecnico Scientifico con un obiettivo ben preciso: contribuire ad accrescere l’efficacia e la qualità delle iniziative svolte da Re Soil Foundation, la fondazione nata per volontà dell’Università di Bologna, Coldiretti, Novamont e Politecnico di Torino per dare impulso a un reale cambiamento nella tutela del suolo e stimolare politiche pubbliche nazionali e continentali che introducano precisi obblighi normativi. Dalla salute del suolo, infatti, dipende il buon esito della lotta ai cambiamenti climatici, la tutela delle rese agricole e quindi della sicurezza alimentare. Eppure al momento due terzi dei suoli europei sono in condizioni di degrado, in particolare nell’Europa meridionale, centrale ed orientale.

La composizione del Comitato Tecnico Scientifico è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Re Soil Foundation. L’organismo si è riunito per la prima volta in occasione di Ecomondo, la principale manifestazione italiana dedicata al mondo della Green e Circular economy. Come presidente è stato eletto all’unanimità Walter Ganapini, uno dei nomi storici dell’ambientalismo italiano, cofondatore di Legambiente, membro onorario dell’Agenzia Europea per l’Ambiente e già presidente Agenzia Nazionale Protezione Ambientale Italia.

Ma dell’organismo faranno parte esponenti di importanti università (Bologna, Napoli Federico II, Perugia, Politecnico di Milano e di Torino, Roma Tre, Sassari, Siena, Torino) e istituzioni scientifiche (CREA, CNR, ISPRA, ENEA, Mission Soil Health and Food della UE).

“Sono grato a Re Soil Foundation – ha commentato Ganapini – per potere collaborare al conseguimento del suo obiettivo, diffondere nuova cultura di tutela e valorizzazione della risorsa più scarsa di cui disponiamo, il suolo, focalizzando l’attenzione in Italia e in generale in Europa sulla sua salute e sull’urgenza di colmare l’attuale carenza di tutele legislative specifiche. Riuscire a connettere, compito di Re Soil Foundation, le conoscenze scientifiche, tecnologiche, ambientali ed umanistiche sulla risorsa suolo è essenziale: cercheremo di operare tale connessione promuovendo percorsi di innovazione, rafforzando il legame tra agricoltura, ricerca e università e diffondendo le esperienze di eccellenza”.

Compito del CTS, che rimarrà in carica 3 anni rinnovabili, sarà quello di indirizzare le scelte strategiche e operative della fondazione, valutare la qualità dei progetti tecnico-scientifici promossi da Re Soil, così come dei position papers. Ma avrà anche l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di collaborazioni con stakeholders attivi nel settore in Italia e in Europa.

Ecco chi sono i 15 membri del Comitato Tecnico Scientifico di Re Soil Foundation:

Alessia Acampora

Ricercatrice post-dottorato presso il dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi Roma Tre. Attualmente lavora in un team di ricerca Roma Tre con FAO e EBRD su un progetto sulla Carbon Neutrality nel settore agroalimentare.

Felice Adinolfi

Professore ordinario di Economia e Politica Agroalimentare all’Università di Bologna, autore di oltre 100 pubblicazioni su riviste scientifiche e specializzate. Attualmente è membro del comitato scientifico del CREA.

Alessandro Bratti

Direttore generale dell’ISPRA, vicepresidente della EEA (European Environmental Agency), membro del Comitato di Indirizzo dell’Agenzia Italia Meteo. Parlamentare dal 2008 al 2017, componente della Commissione VIII Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati. È stato presidente della Commissione Bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella XVII legislatura (2014‐2017).

Mario Calderini

Professore ordinario presso il Politecnico di Milano, School of Management, dove dirige l’Alta Scuola Politecnica. Dirige Tiresia, il centro di ricerca della School of Management del Politecnico di Milano in tema di innovazione e finanza per l’impatto sociale. Ha rappresentato il governo italiano nella task force del G8 sugli investimenti ad impatto Sociale ed ha coordinato l’advisory board italiano sulla finanza ad impatto sociale.

David Chiaramonti

Professore ordinario di Sistemi Energetici ed Economia dell’energia e vice rettore per l’Internazionalizzazione presso il Politecnico di Torino e presiede il Renewable Energy COnsortium for R&D. È autore di oltre 180 pubblicazioni e ha partecipato ad oltre 27 progetti europei su biocarburanti, biochar e bioeconomia. 

Isabella de Bari

Lavora presso ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) dove si occupa di attività di ricerca connesse allo sviluppo di tecnologie e processi innovativi per la produzione di biocombustibili liquidi (bioetanolo) da biomasse. Partecipa inoltre allo svolgimento di attività progettuali in ambito nazionale e all’interno dei Programmi Quadro comunitari, Svolge attività di tutoraggio scientifico e formazione in contesti nazionali ed internazionali. È autrice di pubblicazioni su riviste internazionali.

Massimo Fagnano 

Professore di Agronomia e Agroecologia presso il dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Napoli Federico II. Le sue attività scientifiche comprendono la gestione della fertilità dei suoli, le colture non food, le relazioni tra inquinamento ambientale e agricoltura.

Enzo Favoino

Dal 1990 tecnico e ricercatore presso la Scuola Agraria del Parco di Monza. È stato il primo direttore tecnico del CIC (Consorzio Italiano Compostatori) e membro del Comitato Scientifico di ANPA (ora ISPRA). Tra i fondatori dell’ECN (European Compost Network), è attualmente coordinatore del Comitato Scientifico di Zero Waste Europe (il network di riferimento per la strategia Rifiuti Zero in Europa). Negli ultimi anni, è stato particolarmente attivo nella definizione di politiche e strategie per affrontare i problemi generati dal ricorso eccessivo alla plastica, con particolare riguardo a quella monouso, e per ridurne la dispersione nell’ambiente. 

Walter Ganapini

Uno dei nomi storici dell’ambientalismo italiano: membro onorario dell’Agenzia Europea per l’Ambiente e già presidente Agenzia Nazionale Protezione Ambientale Italia, cofondatore di Legambiente. 

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Giovanni Gigliotti

Professore ordinario di Chimica Agraria presso il dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Perugia, dove ricopre la carica di vicedirettore. Ha all’attivo più di 250 pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali, nonché atti e proceeding di congressi internazionali e nazionali. 

Maria Lodovica Gullino

Professore ordinario di Patologia Vegetale presso il dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e vicerettore per l’Internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Torino. Ha fondato e tuttora dirige Agroinnova, centro di competenza per l’innovazione in campo Agro-ambientale. È coautrice di 10 libri e ha all’attivo più di 500 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali.

Antonio Lo Porto

Senior Researcher presso l’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA-CNR). È membro del Governing Board e dell’Executive Board di Water4All, EU Partnership lanciata da Horizon Europe con un budget di poco meno di mezzo miliardo di euro. Autore di più di 120 pubblicazioni scientifiche.

Angelo Riccaboni

Professore ordinario di Economia aziendale dal 1999 e già rettore dell’Università degli Studi di Siena (2010-2016), presiede attualmente il Santa Chiara Lab, centro di innovazione dell’Università di Siena e la Fondazione PRIMA incaricata di attuare il Programma Partnerships for Research and Innovation in the Mediterranean Area. È delegato nazionale nella Mission Soil Health and Food di Horizon Europe.

Pier Paolo Roggero 

Professore ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee presso l’Università Politecnica delle Marche (2000-2006) e l’Università di Sassari (dal 2006 in poi). In quest’ultimo ateneo è direttore del Dipartimento di Agraria. Membro del comitato di esperti scientifici del Cluster 6 di Horizon Europe. Ha contribuito come autore principale alla prima valutazione MedECC sui cambiamenti climatici nell’area del Mediterraneo ed è coautore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche.

Annalisa Zezza

Direttore di ricerca presso il Consiglio per la Ricerca e l’Economia in Agricoltura (CREA) – Centro di Ricerca per le Politiche Agricole e la Bioeconomia, per otto anni è stata direttore generale dell’Istituto nazionale di economia agraria (INEA). Copresidente della task force sugli indicatori di sostenibilità per i biocarburanti (GBEP, FAO), membro del gruppo di coordinamento italiano per la Bioeconomia. È esperta di politiche agricole, agroambientali e di commercio internazionale dei prodotti agricoli.

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