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Cosa siamo stati e cosa saremo: alla scoperta delle Torbiere
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Cosa siamo stati e cosa saremo: alla scoperta delle Torbiere

Al Passo Tonale, tra Lombardia e Trentino, un suggestivo percorso naturalistico ed espositivo per cogliere la ricchezza di questi veri e propri archivi naturali inseriti nella Rete europea Natura 2000. Musei a cielo aperto che raccontano la storia delle valli alpine e ci allertano dei rischi dei cambiamenti climatici
Ponte di Legno (BS), 13 luglio 2021 – Prevedere che cosa ci attende nel futuro osservando il terreno. Un particolare tipo di terreno, che si può trovare tra le nostre montagne: le torbiere. Ambienti preziosi e peculiari, nei quali la sostanza organica del suolo non si decompone. Anzi, si accumula, in assenza di ossigeno e in condizioni di saturazione d’acqua. Il materiale vegetale che si forma, derivato dal ciclo biologico delle piante, aumenta progressivamente, insieme ai sedimenti dei bacini lacustri che le accompagnano. Questi luoghi diventano così dei veri e propri archivi naturali: scavando al loro interno si può osservare che cosa avvenne sulla superficie terrestre nei millenni scorsi e capire che cosa ci aspetta negli anni a venire. Senza dimenticare poi che le torbiere rappresentano habitat preziosissimi per piante e animali.
 
A cavallo tra alta Valle Camonica e alta Val di Sole c’è un progetto di tutela di questa straordinaria realtà. Le Torbiere del Tonale, ospitate in una vasta conca umida sul versante trentino, sono state dichiarate area protetta. Una biodiversità che è entrata a far parte della Rete Natura 2000, nome con il quale l’Unione europea ha designato un sistema di aree ritenute meritevoli di protezione a livello continentale. Perché qui trovano rifugio e nutrimento specie rare. «L’analisi scientifica dei pollini e dei tronchi fossili imprigionati fra gli strati di torba ci racconta i cambiamenti climatici e l’evoluzione del paesaggio» spiega Michele Bertolini, direttore del Consorzio Pontedilegno-Tonale. «Ecco perché occorre diffondere un’adeguata consapevolezza sull’importanza di questi luoghi».
 
La tutela e la valorizzazione di questo territorio passa attraverso lo sviluppo di conoscenze sia fra gli abitanti del luogo che a livello turistico. Per questo è stato creato un percorso tematico con dodici punti di osservazione esterni. Una baita è stata poi trasformata in centro visite. All’interno un allestimento didattico pensato per attrarre l’attenzione dei più piccoli permette di conoscere e apprezzare lo straordinario patrimonio di biodiversità dell’area.
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Martina Valentini p.iva 02089320515. Tutti i diritti riservati.

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