enogastronomia
Un’affluenza superiore al 90% negli oltre 200 appuntamenti in programma incorona la sesta edizione della rassegna. Il confronto sulle strategie di export traccia il cammino futuro: la cooperazione interna e la formazione continua come leve fondamentali per affermarsi con successo nei contesti nazionali e internazionali. Piazza Mostra si conferma il fulcro dell’evento, lasciando anche un segno di sostenibilità concreta grazie al recupero degli allestimenti verdi per il giardino della scuola Gorfer e l’arredo urbano.
Dall’1 all’11 ottobre, la sesta edizione della rassegna della terra propone un intenso programma di oltre 200 appuntamenti diffusi nel centro cittadino tra degustazioni, laboratori e cene d’autore. Oltre 100 protagonisti della filiera locale svelano l’eccellenza agroalimentare trentina: un’occasione per esplorare la ricchezza enogastronomica delle diverse vallate, mettendo in rete territori, ristoratori e progetti europei rivolti alla tutela del suolo e della biodiversità.
Dal 1° all’11 ottobre oltre 200 appuntamenti tra degustazioni, incontri, show cooking e cene d’autore. Il nuovo Passaporto del Tempo Ritrovato invita a scegliere le esperienze e a viverle senza fretta. Marchio Qualità Trentino, vitigni autoctoni e filiere locali dialogano con la Borgogna e i grandi chef internazionali. Il patrimonio enogastronomico incontra quello storico e culturale, tra palazzi, musei e piazze, in una rassegna costruita su una rete di collaborazioni sempre più fitta e sul diretto coinvolgimento delle nuove generazioni.
Da venerdì a domenica la Sala della Filarmonica sarà il palcoscenico di “Emozioni autunnali in musica”, 3 concerti sotto la direzione artistica di Patrizia Bettotti. Dal tango di Piazzolla all’opera di Verdi e Donizetti, fino ai giovani talenti del Conservatorio Bonporti, un percorso che unisce qualità artistica e coinvolgimento emotivo. La rassegna rinnova il legame tra eccellenze culturali ed enogastronomiche, offrendo esperienze che parlano a tutti.
Il 9 ottobre prende il via la quinta edizione della rassegna che mette in risalto i prodotti locali e la loro filiera. Fino a domenica 19, oltre 200 appuntamenti richiameranno chef internazionali, produttori locali e appassionati trasformando il centro storico in un itinerario che intreccia sapori e saperi.
La quinta edizione della rassegna trentina che mette in vetrina le eccellenze enogastronomiche e agroalimentari in programma dal 9 al 19 ottobre sarà caratterizzata dalla riapertura al pubblico della Torre del Massarello e della Torre della Tromba. Lazzeri: “Così mettiamo in risalto il patrimonio artistico e culturale della città” .
Cresce l’attesa per la quinta edizione della rassegna che celebra le eccellenze agroalimentari trentine e le materie prime del territorio, valorizzando qualità e autenticità. Dal 9 al 19 ottobre, oltre 200 appuntamenti animeranno il centro storico, coinvolgendo chef stellati di fama mondiale, produttori locali e appassionati del buon cibo e del buon bere. Piazze e palazzi storici diverranno teatri di esperienze sensoriali uniche, dove si intrecceranno cultura e gastronomia. Una manifestazione viva, inclusiva e internazionale, che unisce cittadini e visitatori in un percorso di sapori e scoperta. E con la concomitanza con il Festival dello Sport (nei primi 4 giorni), Trento rafforza l’immagine di “Città dei Festival”.
Prende il via oggi (giovedì 10 ottobre) la quarta edizione del Festival dedicato al meglio dei prodotti enogastronomici e agroalimentari trentini. Fino a domenica 20, oltre 200 appuntamenti di conoscenza teorica e pratica tra incontri, degustazioni e laboratori. Nel primo week-end, la cena stellata al Castello del Buonconsiglio e l’esposizione dei vini “super-bio” dei Piwi Trentino.
Grazie a questa collaborazione, la manifestazione dedicata alle specialità del territorio (in programma dal 10 al 20 ottobre) si arricchisce di numerosi appuntamenti (dagli show cooking alla cena stellata) che vedranno protagonisti a Trento 20 chef di fama internazionale. Obiettivo: creare connessioni attraverso l’incontro di sapori e conoscenze. Lazzeri: “Occasioni di confronto che generano valore, rafforzano la nostra identità stimolando al tempo stesso creatività e innovazione”.
